In Valle Camonica torna il Free Skipass, il progetto promosso dal Consorzio BIM che permette ai giovani residenti di accedere per tutta la stagione a numerosi comprensori sciistici con una spesa contenuta. Per il 2026/27, il Comune di Darfo indica un contributo di 30 euro per il rilascio o il rinnovo. Un aiuto concreto alle famiglie, che riduce una delle barriere economiche all’ingresso negli sport invernali. (comune.darfoboarioterme.bs.it)
In Valtrompia, intanto, abbiamo investito risorse pubbliche importanti nel comprensorio del Maniva. È quindi legittimo chiedere alla Comunità Montana: quale progetto accompagna questi investimenti per consentire ai ragazzi della nostra valle di utilizzare gli impianti a condizioni realmente accessibili?
Il ruolo dell’ente è preciso. La Comunità Montana di Valle Trompia è capofila del Patto territoriale del Monte Maniva, che comprende il rinnovo degli impianti Zocchi e Barard e il potenziamento dell’innevamento. La scheda regionale della proposta riporta un programma complessivo da oltre 17 milioni di euro, con un cofinanziamento regionale richiesto di 12,518 milioni e ulteriori risorse degli enti locali. Sono importi riferiti all’insieme degli interventi del Patto, che comprende anche viabilità e altre opere, non soltanto alle seggiovie. (regione.lombardia.it)
Le schede di Sevat confermano inoltre che il rinnovo del Barard è stato finanziato attraverso il Patto e indicano la Comunità Montana di Valle Trompia come committente sia per il Barard sia per lo Zocchi. Il coinvolgimento pubblico, dunque, è sostanziale. (sevat.eu)
Proprio per questo, riteniamo insufficiente misurare il successo dell’investimento soltanto attraverso gli impianti rinnovati. Occorre chiedersi anche quanti bambini e ragazzi del territorio possano permettersi di salirci, imparare a sciare e continuare a praticare.
Una seggiovia più moderna migliora l’offerta del comprensorio. Un progetto che rende accessibile lo sci ai giovani costruisce anche il futuro sportivo della valle. Le due cose dovrebbero procedere insieme.
Il confronto con la Valle Camonica merita una risposta pubblica. E non può essere liquidato come un’iniziativa legata esclusivamente a quel territorio: anche la Comunità Montana di Scalve ha aderito al Free Skipass 2026/27 per conto dei suoi quattro Comuni. Questo non significa che la Valtrompia possa ottenere automaticamente le stesse condizioni, ma dimostra che esistono collaborazioni tra territori diversi. (cmscalve.bg.it)
Alla Comunità Montana di Valle Trompia chiediamo quindi di chiarire se, nella programmazione degli investimenti e negli accordi di gestione degli impianti, siano state previste condizioni specifiche per i giovani residenti. È stato studiato un progetto simile al Free Skipass? Sono stati coinvolti i Comuni, il gestore, gli sci club e il Comitato provinciale FISI? Se esistono iniziative o impegni in questa direzione, vengano illustrati con costi, destinatari e risultati.
Non conosciamo elementi sufficienti per sostenere che i fondi destinati alle opere potessero essere impiegati direttamente per gli abbonamenti. La questione politica, però, rimane: alla capacità di finanziare le infrastrutture deve affiancarsi la volontà di finanziare l’accesso allo sport.
Come Sci Club Pezzoro chiediamo un tavolo operativo, un’ipotesi di convenzione e una stima delle risorse necessarie per offrire skipass gratuiti o fortemente agevolati ai giovani triumplini. Un progetto costruito insieme agli sci club potrebbe affiancare all’accesso agli impianti anche corsi, accompagnamento e trasporto, raggiungendo le famiglie che oggi fanno più fatica.
I soldi pubblici investiti in montagna devono produrre opportunità riconoscibili per la comunità. La domanda alla Comunità Montana è semplice: dopo aver contribuito a rinnovare gli impianti, quale impegno concreto intendete assumere per portarci i ragazzi della nostra valle?