I tecnici dello Sci Club Pezzoro hanno partecipato alla formazione della Scuola Tecnici Federali FISI, dedicata al tema “I giovani di oggi e lo sport: cosa allenatori, genitori e dirigenti devono sapere”, tenuta dalla Prof.ssa Francesca Vitali dell’Università di Verona.
Un momento di formazione importante, che ci ha portato a riflettere non soltanto su come allenare i nostri ragazzi, ma soprattutto sul ruolo che una società sportiva, i suoi tecnici e i suoi dirigenti hanno nella loro crescita.
Lo sport non è automaticamente educativo: siamo noi adulti a renderlo tale
È probabilmente questo uno dei messaggi più importanti emersi dall’incontro.
Lo sport giovanile ha enormi potenzialità: può aiutare a sviluppare autostima, autoefficacia e autonomia, insegnare l’impegno, il rispetto delle diversità e delle regole e permettere ai ragazzi di sperimentare tanto la vittoria quanto la sconfitta, imparando ad affrontare entrambe. Ma esistono anche dei rischi, come l’eccessiva importanza attribuita al risultato agonistico, la perdita della componente ludica o richieste non adeguate all’età e all’esperienza del giovane.
Il concetto espresso durante la formazione è molto chiaro:
“Non è lo sport che di per sé automaticamente garantisce lo sviluppo di abilità.”
Perché ciò avvenga sono fondamentali dirigenti, allenatori e genitori.
Ed è proprio qui che sentiamo particolarmente coinvolto lo Sci Club Pezzoro.
Lo Sci Club Pezzoro è anche un’agenzia educativa
Una società sportiva giovanile non è semplicemente il luogo dove si impara a sciare meglio, ad allenarsi o a gareggiare.
È un luogo nel quale si cresce.
I ragazzi trascorrono con noi una parte del loro tempo libero e ci osservano molto più di quanto immaginiamo. Guardano come ci comportiamo quando vinciamo e quando perdiamo, come rispettiamo gli altri, come reagiamo a un errore, come trattiamo un avversario, come parliamo di un compagno e come affrontiamo le difficoltà.
Per questo allenatori, dirigenti e genitori sono, consapevolmente o meno, degli esempi.
Possiamo spiegare mille volte a un ragazzo che deve rispettare le regole, accettare una sconfitta, assumersi le proprie responsabilità o controllare le emozioni. Ma il messaggio più forte rimane quello che vede nei comportamenti degli adulti che lo accompagnano.
Se vogliamo che i nostri giovani diventino dei buoni adulti, dobbiamo prima di tutto cercare di essere dei buoni adulti davanti a loro.
Allenare persone, non soltanto atleti
Attraverso lo sport possiamo contribuire a sviluppare vere e proprie “abilità per la vita”: gestire l’attenzione, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, prendere decisioni, organizzare il proprio tempo, comunicare efficacemente, sviluppare capacità di leadership, controllare le emozioni e gestire lo stress. Sono competenze che possono essere trasferite dallo sport alla scuola, al lavoro e alla vita quotidiana.
Questo significa anche ricordarci che il risultato non può essere l’unica misura del valore di un giovane atleta.
Il materiale della formazione richiama infatti l’attenzione sul rischio di burnout ( troppo stress) e abbandono sportivo quando i ragazzi percepiscono di non migliorare, si sentono poco competenti oppure vivono allenamenti e gare come un impegno eccessivo.
Anche la paura di gareggiare può essere alimentata dalle aspettative degli adulti e dalla paura di deludere genitori, allenatori e compagni. Per questo viene indicata la necessità di ridurre la pressione e spostare l’attenzione dal “vincere a tutti i costi” verso l’impegno, la crescita personale e il divertimento.
Una responsabilità che vogliamo assumerci
Come Sci Club Pezzoro vogliamo continuare a formare i nostri tecnici anche su questi aspetti perché crediamo che il nostro compito non finisca sulla pista, sulla neve o al termine di un allenamento.
Una società sportiva è una comunità educante.
Vittorie, sconfitte, fatica, amicizie, rispetto delle regole, errori, soddisfazioni e momenti difficili diventano occasioni attraverso le quali un ragazzo può imparare qualcosa che porterà con sé anche quando avrà smesso di indossare gli sci.
Prima ancora di formare buoni atleti, vogliamo contribuire a far crescere buone persone.
E per riuscirci dobbiamo ricordarci ogni giorno una cosa molto semplice:
**I giovani imparano dagli adulti che hanno accanto.
Se vogliamo che domani siano dei buoni adulti, oggi dobbiamo essere per loro dei buoni esempi.**
